L’incontro tra Governo e sindacati, Cgil, Cisl e Uil, tenutosi ieri ha creato molti malumori, al momento non vi paiono essere punti di incontro sul fronte previdenziale. A tal riguardo i sindacati si sono detti molto delusi al punto da parlare già di mobilitazione se il Governo non provvederà quantoprima ad un nuovo confronto per andare incontro alle esigenze dei lavoratori di una maggiore flessibilità in uscita. A tal riguardo abbiamo avuto il piacere di interfacciarci con Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, eccovi dalle sue parole l’esito dell’incontro di ieri.
Riforma pensioni 2021, Esito incontro Governo e sindacati: é rottura
Pensionipertutti: Allora, dopo l’incontro di ieri è rottura tra Governo e sindacati?
Roberto Ghiselli: “Se il Governo non cambia i suoi orientamenti e non si dichiara disponibile ad un confronto non ci resta che prenderne atto e avviare un percorso di mobilitazione, che coinvolga i lavoratori, i giovani, i pensionati. “
Pensionipertutti: Ma quali sono i punti del contendere?
Roberto Ghiselli: “Non vi è dubbio che il punto più controverso sono le pensioni. Il Governo ha ribadito l’intenzione di confermare l’impianto della legge Fornero superando Quota 100 con degli “scalini”, proporranno la proroga dell’Ape sociale e Opzione donna per un solo anno e un rafforzamento dell’Ape sociale in particolare inserendo alcune altre categorie di gravosi. Tutto qua“.
Pensionipertutti: Non è comunque un passo in avanti?
Roberto Ghiselli: “Del tutto impercettibile. È evidente la distanza rispetto alle nostre proposte che invece parlano di possibilità di scelta nell’andate in pensione o dopo 62 anni di età o con 41 anni di contributi, una pensione di garanzia per i più giovani e per le carriere lavorative più deboli, la tutela del lavoro di cura, delle donne e dei disoccupati. E la proroga per solo un anno di Opzione donna e dell’Ape lo consideriamo del tutto insufficiente.”
Riforma pensioni 2021: L’intervista esclusiva a Ghiselli su incontro Governo-sindacati
Pensionipertutti: E sugli altri temi sul tappeto le cose come stanno?
Roberto Ghiselli: “Il Governo non ci ha detto come intende utilizzare gli otto miliardi di riduzione delle tasse. Noi abbiamo chiesto che vengano destinate ai lavoratori e ai pensionati perché le imprese hanno già avuto molto in questi anni e molto ne avranno dal Recovery Plan. Poi crediamo sia giusto chiudere la partita della riforma in chiave universalistica degli ammortizzatori sociali, e poi vorremo capire meglio come si vuole intervenire sulla non autosufficienza, anche se ci hanno comunicato di voler aumentare gli stanziamenti di 150 milioni.”
Pensionipertutti: Quindi il vostro giudizio è nettamente negativo sulla manovra ipotizzata. E ora che succede?
Roberto Ghiselli: “A questo punto aspettiamo di vedere la proposta di legge di bilancio che ci hanno comunicato verrà approvata domani. Valuteremo il tutto e se non ci saranno novità nella giornata di sabato decideremo assieme agli altri sindacati quali iniziative di mobilitazione mettere in campo, partendo da un coinvolgimento diretto dei territori e dei luoghi di lavoro.
Pensionipertutti: Ma quando parlate di mobilitazione ipotizzate anche lo sciopero?
Roberto Ghiselli: “Ipotizziamo ogni strumento di cui il sindacato può disporre, in rapporto all’evoluzione della vertenza, ovviamente compreso lo sciopero.”
Ringraziamo Roberto Ghiselli per il tempo dedicatoci e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte dell’intervista che , trattandosi di esclusiva, é tenuto a citare la fonte.
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Non aboliranno mai la famigerata legge Fornero lavorare per 43 anni sarà dura, ha pensare che ci sono persone che prendono € 15000,00 di pensione e noi per darci € 1000 fanno tutte ste” menate “siete ingiusti un Governo ingiusto senza criterio..
COSE DA PAZZI!!!!!!!!
Fanno quota 102 (meglio chiamarla quota 64) per un solo anno e nient’altro. Un sonoro schiaffo a tutti i lavoratori precoci e a chi oggi ha maturato + di 40 anni. E cosa devo sentire…. SALVINI ESULTA… Ma cosa c…o esulti dovresti essere imbestialito per non dire altro oppure non hai capito nulla di ciò che chiedono i lavoratori. E il sindacato cosa fa’ ripropone qualche ora di sciopero per salvarsi la faccia. Ma dove siamo finiti…..
A ragione la Fornero quando dice che bisogna pensare ai giovani però bisogna capire il senso della frase. Personalmente se potessi, obbligherei tutti i giovani a versare tutti i contributi richiesti dall’inps (e quelli che versa il datore di lavoro) in un fondo assicurativo (non gestito dall’inps e dove lo stato non ci può mettere mani) che dopo circa 30 anni ti da la possibilità di uscirne. Questo per me significa pensare ai giovani. Non certo versare i propri soldi all’INPS così che finiscono nelle mani dei politici che poi li sperperano a loro piacimento.
Come mai la Fornero non dice questo?? Ci dica dove sono finiti i nostri versamenti. Ci proponga di ritirare il montante versato (con relativi interessi) in questi 40 anni e poi ci arrangiamo noi alla nostra pensione. E’ no, questo sarebbe un vero problema per la Casta che di colpo si vede mancare delle entrate che vorrebbe sperperare a piacimento….
Bella la vita a spese dei soliti noti….
BUONASERA A TUTTI VI DICO FIN DA ADESSO IL PROGETTO DEL GOVERNO.
PROSSIMO ANNO QUOTA 102 POI LA FORNERO FINO AL 2026 DOPO (VISTO CHE NON CI SARANNO PIU’ I PENSIONATI CHE PERCEPIRANNO UNA PENSIONE MISTA) SI ANDRA’ IN PENSIONE A 65/66 ANNI PER TUTTI CON IL CONTRIBUTIVO ANCHE SE HAI LAVORATO 30 ANNI . IL LORO OBBIETTIVO E’ QUESTO, NON GLI INTERESSA QUANTI ANNI HAI LAVORATO, GLI INTERESSA CHE TU VADA IN PENSIONE IL PIU’ TARDI POSSIBILE. SE HAI LAVORATO DI PIU’ PERCEPIRAI UNA PENSIONE PIU’ ALTA E COMUNQUE CAMPERAI SEMPRE MENO E PERCEPIRAI MENO SOLDI CHE SE ANDASSI IN PENSIONE MAGARI CON 43 ANNI DI LAVORO MA CON 60 ANNI DI ETA’.
LORO PERO’ I LORO PRIVILEGI NON SE LI TOLGONO, MI FANNO VERAMENTE SCHIFO E SPERO CHE I SOLDI LI DEBBANO SPENDERE TUTTI IN MEDICINE
Draghi = Monti = Fornero = PD. Avevate dubbi ?. Classe 1960… trombato 4 volte ! Manteniamo invece il reddito di cittadinanza per fancazzisti e nullafacenti che nella vita non hanno lavorato, non hanno pagato tasse e non hanno contribuito allo sviluppo del paese. COMPLIMENTI DRAGHI e soprattutto complimenti a tutti coloro che stanno nel baraccone e lo sostengono. La prossima volta che nasco o faccio l’immigrato o il nullatenente.
Ridateci indietro i contributi versati!
Chiudete l’inps
Tridico a casa!
Draghi a casa!
Mamma mia che beffa !! A noi 1960 precoci con una valanga di contributi che nessuno mai ha accumulato ci tocca scalone di 5 anni e in più 3 mesi di finestra che neppure la fornero prevedeva (alcuni frequentatori di pensionipertutti ricorderà l’ epistolare a tal proposito con il dott. Perfetto). non ci sono parole
V E R G O G N A
Leggo testualmente : “Soddisfatta la Lega. “Nessun ritorno alla legge Fornero, si va verso la pensione a 64 anni (anziché 67) mantenendo 38 anni di contributi. ” NON CI POSSO CREDERE
Nato gennaio 1960 la mia soluzione a dicembre mi cancello dal sindacato e non andrò più a votare Vincenzo
Tutto assurdo! Unici noi del 1960 ad avere uno scalone di 5 anni di LAVORO ! (da 38 a 43).
Notizie di oggi 28.10.2021;
Si va verso quota 102 64 + 38 il prossimo anno riforma vera… ennesima presa in giro è più di un anno che si chiede questa riforma e l altro ieri si sono rimandate al mittente le proposte dei sindacati fatte a giugno, ma chi vogliono prendere in giro. LA RIFORMA FORNERO È STATA MESSA IN PIEDI IN 15 GIORNI, VOLERE È POTERE, ma non mi sembra si voglia.
Fare 102 per un anno è una PRESA DI CULO! E il mitico Salvini oggi sui giornali esulta… A quelli del 60 fare per un anno quota 102 non serve a niente, è matematica ragazzi! Però nessun giornale ne parla, nessun telegiornale lo sottolinea. Si tratta di una dittatura mediatica. Siamo ostaggi di arroganti padroni, politici, tutto tranne che politici e sindacati attori di uno squallido teatrino. Sinceramente non so come ma occorre trovare subito qualche forma di protesta che inverta questa deriva che vede sempre pagare i soliti noti.
..quindi io la leggo così “il denaro da Voi versato per 40-41-42 anni non è disponibile. O meglio non c’è più”. Piuttosto di ammettere di saccheggi perpetrati per anni, furti indiscriminati, l’aver fatto man bassa in ogni dove, sperperi e razzie, hanno letteralmente spogliato il Paese ed oggi i “parrucconi della Reggia di Versailles” ci dicono che dobbiamo pensare al futuro dei giovani (noi dobbiamo farlo non loro !) ….la Fornero intervenuta a Torino in un convegno organizzato da Banca Intesa Spa si raccomanda ai Sindacati per i giovani di domani….Calenda afferma che “se ci sarà mobilitazione per le pensioni chiameremo a raccolta i giovani per una contro manifestazione”. Inneggia ad una guerra tra poveri. Bieco.
Costoro, che posseggono beni mobiliari ed immobiliari abnormi, stipendi da capogiro, ci vengono a dire che il “Vostro” denaro non c’è più oggi, domani probabilmente…..insomma vediamo tra un anno.
E nella “Reggia di Versailles” continuano a passeggiare i parrucconi che hanno contribuito per decenni allo sfascio del sistema.
Il contentino per pochi è arrivato quota 102, bravi, continuate a prendere per i fondelli i lavoratori, che hanno versato 40 anni di contributi e che devono ancora aspettare altri tre anni.
Approvata quota 102. Ci hanno fregato di nuovo e ora sono tutti contenti, anche i sindacati! Quota 102 con 64 anni di età è un clamoroso autogol. Chiamiamola con il suo vero nome: quota 64 anni. Ho 42 anni di contribuzione ma sono del 1960. Non potevo accedere a quota 100 pur avendo raggiunto quota 103 perchè non avevo 62 anni (li compirò tra qualche mese). Il prossimo anno con la riforma Draghi/Pd/Sindacati raggiungerò quota 104 ma niente pensione perchè non avro’ 64 anni… e attenzione, si parla già di abolire le pensioni di anzianità (ce lo chiede l’Europa dicono questi imbroglioni ma lo sapete che in Francia si va tutti in pensione a 62 anni!!); ci resterà solo la possibilità di andare in pensione con 67 anni.
67 più aumenti aspettativa di vita!
Una questione a cui Draghi, Fornero e soci si appellano contro le proposte sindacali è quella che a parer loro, i lavoratori di oggi e quindi il Sindacato, non pensi al futuro pensionistico dei giovani. Calo demografico e fuga dei giovani dall’Italia, molto probabilmente, da STIME, comporteranno nei prossimi anni una mancata copertura dei fondi pensione con la conseguenza che i giovani dovranno lavorare fino a 75 anni. Una età che immediatamente dovrebbe far comprendere quale stortura esiste nel nostro sistema politico.
Ma qui non si è capito una cosa importante, la copertura economica deve avvenire attraverso ALTRI TIPI DI POLITICHE, quelle tendenti al risparmio della spesa pubblica, ai minori SPRECHI, al controllo dell’evasione fiscale, facendo ripartire il lavoro nei vari comparti anche attraverso un abbassamento della pressione fiscale e della burocrazia. Migliorare in questi punti significa incentivare speranze, ma questa parola è da tempo fuori da ogni programmazione politica.
TUTTO CIO’ NON È ATTRIBUIILE A NOI CHE CI VEDIAMO NEGARE I PROPRI DIRITTI. È stata proprio la politica scellerata operata fino ad ora e NON I SINDACATI a creare questa situazione di INCERTEZZA DI DIRITTO, nello specifico, sulle regole pensionistiche.
I sindacati cercano di difendere i lavoratori da soprusi come questi e se posso imputare a loro qualcosa è averlo fatto finora troppo blandamente.
Fissare un LIMITE IMMODIFICABILE e CERTO nei prossimi anni per andare in pensione, con una REVISIONE DELLA LEGGE FORNERO E DEL SISTEMA PENSIONISTICO così ingiusto sia in un confronto con altre generazioni e sia con la stessa entità finanziaria mascherata da EUROPA, deve essere l’obiettivo comune su cui lavorare.
Un Governo, per giunta provvisorio e non votato dal popolo, non può trincerarsi dietro alla “Legge già esiste…ed è la Fornero, si va avanti così” ha il dovere di concertare e trattare con i sindacati delle richieste pressanti che provengono dalla generazione attuale e che già chiaramente si erano espresse votando dei programmi politici, poi disattesi e stravolti, che avevano portato alla quota 100 nelle precedenti elezioni. Già quella era una risposta di disappunto alla legge FORNERO, questo nessuno lo dice.
Voglio dire a Draghi e alla Fornero e a tutti quelli che sono su quella linea, come genitori ai giovani ci pensiamo ogni giorno, purtroppo sappiamo sulla nostra pelle cosa significa passare dalla SPERANZA che avevamo noi genitori da giovani, ALL’INCERTEZZA E AL VUOTO che oggi hanno i nostri ragazzi per il futuro.
Certezze che molti provano a cercare altrove, certezze che proviamo a coprire noi in qualche modo, con la nostra presenza con il supporto economico.
per il bonus terme sono stanziati 53 milioni euro… per le pensioni invece… non trovo parole…
….la solita presa in giro… stesso film del 2011… sciopero di 3 ore dopo l’ approvazione della legge Fornero… sindacato ormai finito, vive solo con i contributi statali x patronato e Caf.
Io direi che la lega è i sindacati.. Devono almeno battersi per quota 41 con età anagrafica a 62..quindi 62 anni con 41 di contributi…
Non e’ che non ci sono i soldi ( 4 miliardi di sussidi a pioggia regalati agli industriali), non e’ per i giovani ( se stesse a cuore il loro futuro si interverrebbe sul precariato) e’ perche’ non si vuole!!!! Il neoliberismo dilagante di cui sua maesta’ Draghi e’ il rappresentante piu’ alto ha come fine togliere ai poveri per dare ai ricchi.
E tutti i partiti ( compresi quelli che avevamo votato proprio perche’ dicevano di combattere il neoliberismo) lautamente pagati dall’ ,Europa con il PNRR zitti zitti e a cuccia.
Ormai non credo che sia possibile risolvere il problema votando chicchessia. Ma la situazione alla fine degenerera’
E ( Dio non voglia) temo che tornera’ a scorrere il sangue.
I ricchi stanno tirando troppo la corda, prima o poi si spezera’!
GRANDE DOMENICO SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON TE, I RICCHI STANNO TIRANDO TROPPO LA CORDA CHE SI SPEZZERA E LORO NE SUBIRANNO LE DURE CONSEGUENZE. E’ L’UNICA SOLUZIONE E NON LE MANIFESTAZIONI
Grande Draghi, burocrate x eccellenza.
Sono capaci tutti di mandare in pensione la gente a 70 anni per recuperare soldi che si sperperano da altre parti.
Ci riesco anche io senza aver fatto tutti gli studi suoi della Fornero o dei burocrati europei
Salvini dove sei finito con la coda tra le gambe ?
COSE DA PAZZI!!!!!!!!
Presidente Tridico, se questi dati fossero confermati sarebbe buona cosa Che Lei e tutti i responsabili dell’inps: dirigenti, funzionare, e responsabili di settore si dimettessero immediatamente. RISCRIVO SE FOSSE SFUGGITO: QUALORA CI FOSSE UNA PERDITA, ANCHE DELLA META DI QUANTO AFFERMATO CHIEDO LE DIMISSIONI IMMEDIATE DEI RESPONSABILI. Noi poveri lavoratori ci ammazziamo di lavoro, tiriamo la cinghia, lavoriamo come muli e inseguiamo per anni la carota, voi sprecate i nostri sacrifici. E no non ci sto’.
Proprio oggi rimbalzano da varie parti i risultati di una indagine di una nota trasmissione d’inchiesta che quantifica in 2,5 miliardi di euro il valore del patrimonio immobiliare inutilizzato dell’INPS e in 60 milioni di euro l’anno la perdita dovuta alla mancata gestione dello stesso.
All’estero, nei paesi anche economicamente messi meglio di noi, si dimettono anche solo per una parte della tesi di laurea copiata e spacciata come propria. Da noi virtuosi e pubblici proclami in contrasto con la realtà delle prassi reali sono la normalità e anche se vengono alla luce non spostano nulla. Che dire, visto il pezzo riportato e il filmato a cui si riferisce è facilmente recuperabile, quale autorità in Italia non è coinvolta negli eventi denunciati anche “solo” per responsabilità in vigilando? Come ha detto qualcuno nei vari commenti siamo tutti preoccupatissimi dei nostri figli e del loro futuro, e io mi chiedo a chi potranno chiedere giustizia avendone bisogno in futuro se le varie autorità dello stato davanti ad addebiti simili tacciono? Chi non denuncia un reato è complice e il non provvedere in certe situazioni è una forma di silenzio.
Le ricordo che il RDC è al max 500 EUR.
Lasciamo decidere alle persone se si accontentano di una pensioncina.
L’alternativa è il niente o un misero sussidio a carico dello Stato anziché contributivo
Buonasera a tutti .Leggo nei commenti le sacrosante verità ,purtroppo questi ,scusate il termine ,se ne STRAFOTTONO di tutti e di tutto. Faranno come dicono loro a pagare saremo sempre noi che abbiamo dato e a seguire anche i giovani ,altro che dire facciamo questo per i giovani.Teniamo tutti i figli giovani ,non credo proprio che loro ci devono dare dei consigli per i nostri cari giovani .
Buon lavoro.
Forse sono troppo contabile ma credo che non sia giusto che alcune persone vadano in pensione con 20 anni e altre con 43. Forse 40 per tutti ma facendo versare i contributi mancanti sarebbe più equo. Capisco chi dice ma io ho perso il lavoro, dovevo seguire la famiglia ecc ecc ma se vuoi avere devi anche pagare. Credo che sia una soluzione di buon senso . Trovo assurdo chi dice io ho 62 anni e 20 anni di contributi ed è giusto che abbia la pensione. Onestamente non credo. Molte persone volutamente hanno lavorato in nero . Purtroppo alcune scelte si pagano
Ma il PD non era il partito dei lavoratori ? Bersani cosa ne pensa della pensione a 67 anni ? Draghi è un burocrate e lo si sapeva
Il PD il partito dei lavoratori? Ma da quando? Almeno negli ultimi 20 anni non mi sembra
sindacati, vergognatevi; fate solamente vomitare, mentre voi dormite o peggio la gente muore sul lavoro; se aveste un minimo di coscienza dovreste dimettervi; ma voi non avete coscienza e fate schifo; saluti ai gestori del sito
Ribadisco per l’ennesima volta l’unica riforma pensioni sensata e ragionevole anche nel riguardo dei conti pubblici è l’ape sociale per lavori gravosi ed usuranti accompagnata dall’ape contributiva proposta da Tridico ma in forma strutturale e non rinnovate anno per anno con tanto di punto???? Altrimenti si creano disparità e insicurezze di prospettiva. E mai possibile che non si ragioni in questa ottica!!!!
Non si ragiona in quest’ottica perché non gliene frega niente dello Stato etico e morale.
Ci vogliono tutti non cittadini, ma sudditi, consumatori poveri in canna, stupidi e ubbidienti. E sappiamo ormai da anni agli ordini di chi……ha scientemente approfittato della caduta del muro…..rompendo quell’equilibrio che ci aveva giovato molto…..
Per quanto mi riguarda è un bene che non si ragioni in quest’ottica perchè, leggo dai giornali, che gli importi di pensione erogati in anticipo rispetto ai 67 anni di età dice Tridico che non devono essere inferiori all’1,2 volte la pensione sociale. La pensione sociale per l’anno 2021 ammonta a 460,28 euro per tredici mesi maggiorata di circa 12,00 €/mese per gli over 65. E’ un po’ l’impianto di tutta la proposta che, in contrasto alle dichiarazioni, genera povertà. La preoccupazione poi per la stabilità del sistema e il futuro dei giovani sono un mero ricatto morale ma non rispecchia la realtà considerando quanto nel mio commento sotto. Quanto riportato dai giornalisti non è mai stato oggetto di smentita. I comportamenti in altri campi non presentano nessun tratto di nessun genere di preoccupazione. Se la preoccupazione fosse a matrice filantropica sarebbe un modo costante di reagire agli stimoli, cioè una abitudine, e si farebbe un piano generale di riduzione e ottimizzazione della spesa visto che i pericoli di stabilità che corre l’INPS li corre tutto lo Stato.
Scusi il mio commento è finito sotto un altro suo scritto
Le motivazioni di Governo ed INPS sulle rispettive posizioni sono da strappa lacrime. Pensare ai giovani, pensare ai lavoratori di domani, pensare agli invalidi (categoria a cui appartengo), adempiere alle indicazioni (semplicistiche) dell’Europa. Proprio oggi rimbalzano da varie parti i risultati di una indagine di una nota trasmissione d’inchiesta che quantifica in 2,5 miliardi di euro il valore del patrimonio immobiliare inutilizzato dell’INPS e in 60 milioni di euro l’anno la perdita dovuta alla mancata gestione dello stesso. Come si concilia una situazione del genere con tanta preoccupazione per i giovani, la sostenibilità del sistema, i disabili, le donne e come mai l’Europa non dice di recuperare prima di tutto gli sprechi? Una notizia del genere, ,comunque la si guardi, è una notizia di reato o in capo ai giornalisti per falso o in capo all’INPS per danno all’erario. Immagino che il governo avrà già attivato la Corte dei Conti.
Oppure il sindacato, che certamente non ha scheletri del genere nei suoi armadi, o i partiti con armadi parimenti intonsi, staranno movendosi per perseguire i perpetratori dei danni e imprimere una svolta razionalizzatrice alla spesa. O dobbiamo credere che il teatrino è più grande di quello che emerge? Mi ripeto ma ne ho materia: la coperta è corta ma potrebbe essere molto più larga. Tra l’altro il non agire adeguatamente su questi fatti ne va di reputazione personale di chi di dovere e di sistema anche a livello internazionale ed abbassa il livello di consenso e partecipazione in tutti gli ambiti.
L’ultimo “vuole” è “non vuole”, chiedo scusa per l’errore marchiano…
Uno squallido teatrino degno delle mediocri rappresentazioni teatrali dell’ultimo ventennio: si arriva alla fine, quando il Governo (spesso in veste di mix tecnico-politico, o totalmente tecnico, a fronte di incapacità -reale o voluta- dei partiti) in nome dei costi e del paventato possibile default lancia, all’ultimo minuto, una proposta irricevibile e la sostiene. Subito dopo, la ridda di manifestazioni, scioperi generali e proteste che ben presto si affievoliscono e i problemi veri restano irrisolti, con buona pace di chi li ha creati, al quale, addirittura, si dà pure il contentino per salvargli la faccia (perché magari è un partito politico…).
Per decenni le pensioni sono state usate come leva elettorale (becero uso del voto di scambio) e non come giusto ristoro dopo una vita di lavoro e, perché no, come uscita dal mondo del lavoro quando in famiglia iniziano problemi seri o quando non si hanno le forze o la lucidità per continuare.
È qui che si innesta la staffetta generazionale ed è qui che un buon Buon governo deve agire, lo sappiamo tutti, ma i nostri non sono governi che decidono, già il nostro bicameralismo perfetto segue le orme del gattopardo di Sciascia: le decisioni si rimpallano tra polemiche, governi balneari e bagarre in Parlamento (non è un caso che uso la maiuscola, ma per profondo rispetto dell’istituzione democratica), poi arriva il fatidico “salvatore tecnico” e giù addosso alla fascia più debole, che paga per tutti. Fatti i debiti conti, 41 anni di contributi e 62 anni sono una combinazione perfettamente sostenibile, anche optando per il solo calcolo contributivo, ma non è questo che si vuole: si va a 67 anni perché una democrazia tenuta al “penultimo buco di cintura” fa comodo, anche ad una Europa troppo spianata su un “atlantismo” ormai decotto, ma col portafogli ancora pieno di dollari ed un “impero celeste” che si pone a suo contraltare, ma che mostra crepe interne che non sappiamo come esploderanno.
Un dialogo costruttivo tra generazioni non lo si vuole, perché questo, incarnando il giusto prosieguo di idee ed azioni che i padri lasciano ai figli, è cultura, è progresso, è felicità sociale che questo sistema economico insostenibile vuole, anche se sa che sta correndo verso la sua autodistruzione.
Bravo Luigi,
Ottima analisi!
A parte che e’ piu di un anno che se ne discute quella del governo mi pare una mossa da fatto compiuto senz sentire proposte dalle parti sociali, comunque si potrebbe risolvere mandando in prnsione a sceltadel lavoratore dopo i 62 anni compiuti e penalizzando lapensione per gli annicontributivi massimali mancsnti del 2 O 3 per cento. Le condizioni poste con le quote mi sanno tanto di sequestro sul posto di lavoro chi ha motivi di salute o per pendolarismo ecc ecc e non ce la fa piu!
Concordo con le tue considerazioni, che corrispondono a quelle di un mio precedente post, ma insisto perché nessuna delle parti prende in considerazione volontaria con penalizzazione??? Aspetto risposta da qualche politico o sindacalista ( dei sindacati la conosco già dicono che la pensione sarrebbe tropo bassa solo col contributivo, ma se permettete questi sono caz….. miei)
Osservazione corretta, su questo punto il governo dovrebbe dare spiegazioni perché non siamo bambocci da considerare solo quando andiamo a votare.
Ci sono lavoratori che hanno smesso di lavorare per problemi di salute o per problemi famigliari gravi, quelli che hanno perso il lavoro e passati i 60 anni non lo trovano più, molti di questi hanno versato contributi per una vita e non possono accedere alla propria pensione neanche con penalizzazione. Devono vivere di stenti e il governo si preoccupa di non fargli avere la pensione perché sarebbe troppo bassa? Ma che assurdità è questa?
Bravo! Appunto soldi miei e affari miei per non precipitare nella povertà che è più quello che la cricca vuole!
I sindacati non devono mollare,devono andare in avanti fin che si faccia chiarezza,perché dietro le quinte c’è la Fornero che spingi per salvare la sua legge catastrofica che ha lasciato molte persone indietro.ci sono persone del 1956/1957/e 1958.che aspettano gli 67 anni per avere la vecchiaia.
Ho già scritto il mio pensiero indignato in più occasioni. Non si pensa ai poveri e alla vittime della Fornero. Le pensioni contributive sono in netto attivo. Bastava fare due cose semplici:
1) pensione contributive anticipate per gli ultra sessantenni disoccupati – il costo sarebbe un inezia rispetto ai soldi buttati via per MPS, Alitalia e carrozzoni vari.
2) dal momento che l’ aspettativa di vita pare ridotta di 1/2 anni, mandare tutti in pensione a 65 anni. Pensione contributiva uguale per tutti a seconda dei versamenti. Aggiungo io con un minimo requisito di anni 60 per chi abbia raggiunto il top di contribuzione (è solo un opinione).
Conclusione: se dicono che costa troppo, non è vero. Ognuno paga con i propri contributi.
E i 3 miliardi che stanno mettendo ancora in MPS, cosa sono, bruscolini?
La pensione è una assicurazione per cui non si riceve il solo corrispettivo di quanto versato.
Se il versato sono soldi del versante allora gli eredi di chi decede prematuramente hanno diritto a vedere quanto versato in successione, ma io ci andrei piano a far saltare la logica assicurativa.
Ed ora ci chiamano alla mobilitazione ! Da maggio non si è fatto nulla e sono stati presi per il naso per 3 ore consecutive ! Sono stati sbolognati con un “per impegno precedentemente assunto” che equivale a: “come diceva Baglioni ad una certa ora fuori dai……”
Sono un accozzaglia di inetti.
Neppure il “teatrino” che hanno messo in piedi ha funzionato ! Sono personaggi non più credibili.
Ma quale mobilitazione, andateci voi in piazza a questo punto oppure dimettetevi !
Atteggiamento ridicolo dopo che per salvare banche,bonus e regalare soldi a tutti sono subito pronti,per pensioni tipo quota 41 età pensionabile dopo quasi mezzo secolo di lavoro…niente soldi ma noi i soldi li abbiamo messi e adesso li vogliamo senza paletti contratti a termine non licenziati siete la vergogna dell’Italia
Adesso basta politici ci state prendendo in giro, proposte ridicole, lavoratori che dopo 40 anni non possono finalmente andare in modo dignitoso in pensione, ma i soldi sono stati versati, adesso i sindacati uniti devono rispondere in modo secco, lo sciopero generale dopo che per un anno intero hanno fatto richieste e sono stati letteralmente snobbati dal governo. Occorrono iniziative forti, visibilità sui media, giornali, social BASTA!!!!!
Avete ragione condivido anche io devo pedalare classe 1965 siamo sfortunati e quella strega è zingaro a di forn continua a chiacch. Ma rendi conto io se vado al 2028 in poi diventano 68 anni ecc Iniz. A lavorare 1982 in Italia media 2.5 anni di tutta Europa porci speriamo che prendano le malattie brutte
Aspetta e spera……
Arriviamo sempre troppo tardi, la mobilitazione andava fatta prima delle vacanze estive. Nel momento in cui ci siamo accorti che il ministro Orlando prendeva tempo bisognava attivarsi subito con mobilitazioni attive, inutile aspettare. UNA BELLA PRESA IN GIRO.
Non dico altro, strappo la tessera elettorale.
Qualcuno può spiegare, magari sig Ghiselli, perché nessuno ne partiti ne politici ne sindacati ne governo etc ha preso in considerazione la prposta Tridico??
L’INPS ha fatto i calcoli che tale proposta è praticamente a costo zero o quasi, viene realizzata sia la flessibilità n uscita e la possibilità di decidere per il lavoratore se rititarsi i meno.
Quindi, PERCHÉ viene osteggiata e non considetata? Quali sono le ragioni politiche?
E poi perché tutte le parti in gioco fanno i conti con le varie quote etc come se tutti avessero una carriera contributiva limpida e lineare?
E quegli sfigati che come me NON hanno tale requisito avendo buchi contributivi che fanno? Gli compete solo i 67 anni?
Bontà sua se qualcuno da una risposta convincente
La penso esattamente come Lei. Unica risposta si gioca a fotticompagno siccome la proposta è partita da Tridico che non rappresenta nè il governo, nè partiti, nè sindacati allora fa schifo.
Caro Marco, su quei marciapiedi c’ero anch’io, noi 60’ini sappiamo cosa sono stati gli anni ’70. Ricordo benissimo il 77 e il 78 e non dimentico il rapimento di Moro così come la strage di Bologna. Ci hanno rubato tutto lo Stato Sociale faticamente conquistato. Ma non è neppure pensabile che uno come draghi si preoccupa di ciò. Abbiamo idea di chi sia ? Or ala giusta domanda è : com’è possibile che un goveno di questo tipo (tra l’ altro avendo conosciuto quello di monti/fornero) sia sostenuto praticamente da tutti tranne FdI e pochi altri ?? Dov’è lo Stato dei Cittadini e i loro rappresentanti ? Avete sentito qualcuno del PD (oltre a damianio con gli usuranti ridicoli, bidelli e forestali (massimo rispetto)) ?? nessuno si espone (tranne Lega) e tutti dietro al fantoccio di draghi buone per tutte le stagioni quando da colpire siamo noi, quelli che hanno lottato per i diritti che ci hanno spolpato
Questo è il mio commento:
AH AH AH AH AH che ridere, siete dei pagliacci!!!!!!
Perchè non lo dite chiaramente alla gente che ormai non siete più dalla parte dei lavoratori ma siete diventati degli attori in questa farsa, ribadisco DOVEVATE MUOVERVI PRIMA se veramente volevate ottenere qualcosa
Che i sindacati portino a casa almeno l’ abrogazione dell’obrobriosa finestra di 3 mesi introdotta per i quota 100/102/104 e lascino almeno la fornero con 42+10 puro come da legge. 5 anni di lavoro (e relativi contributi) di scalone per coloro che sono nati nel 1960 mi sembra già un sufficente assurdo per chi ha iniziato a lavorare nel 1979 se non prima !! E’ una penalizzazzione immotivata. Se poi riescono ad abbassare i 42+10 a qualcosa di meno visto che l’ aspettativa di vita è diminuita di due anni sarebbe cosa giusta e doverosa. Se poi vogliamo parlare dei contributi volontari che costano migliaia di Euro per avere pochi spicci in più di pensione con il contributivo. Situazione da STATO USURAIO !!
Condivido ogni vostro post ed in qualche modo nei miei commentili ho da tempo anticipati. Draghi è un banchiere, i sindacati fanno schifo, si, certo ma il problema è un altro. Ci hanno drogati, fanno di noi ciò che vogliono. In questa rubrica di arrabbiamo, ci sfoghiamo ma poi basta, torniamo a fare le solite cose. Nelle manifestazioni 4 gatti con due bandiere, uno spettacolo avvilente. Hanno fatto ammalare questa società e ci hanno chiuso gli occhi. Noi degli anni sessanta abbiamo visto i nostri padri lottare, picchiati e investiti sui marciapiedi dalle camionette dei celerini. Erano però irriducibili e hanno ottenuto molto, tutto quello che adesso ci stanno piano piano togliendo. Infatti a molti giovani bastano playstation e smartphone per essere felici, Sky e calcio ai più grandi e il gioco è fatto. Non è colpa di quelli che si fanno abbindolare da questi beni effimeri ma come dicevo da una socirtà malata che pone il profitto al centro di tutto e che se non facciamo niente, tra non molto imploderà.
“una società malata che pone il profitto al centro di tutto e che se non facciamo niente, tra non molto imploderà” …
ma magari implodesse domani, non vedo l’ora .
Purtroppo le manifestazioni di piazza non hanno nessun effetto su questi politici maledetti, ci vorrebbe ben altro
Applausi.
Aggiungo questo, sull’aspetto (ahimè, dolente) dei “giovani” (non so quanti, trentenni o quarantenni, frequentino questo forum, ma qualcuno ci sarà e ciò che segue è soprattutto per loro).
Quando ero giovane io (una vita fa) scendevamo in piazza a sostegno delle lotte sindacali (slogan: “Studenti e operai uniti nella lotta”) perchè sapevamo che delle conquiste ottenute dai nostri padri avremmo poi potuto beneficiarne anche noi, in futuro.
Come poi in gran parte è stato, anche se decenni dopo su certe cose si è tornati indietro.
lostilitacolombino.wordpress.com/2018/09/20/i-terribili-anni-settanta
Adesso, di fronte al prossimo riaffermarsi della Controriforma Fornero che è ciò che (nella sua stessa previsione) porterà i giovani ad andare in pensione a 70 anni, da una parte vedo personaggi (che preferisco non qualificare) come la stessa Fornero che esortano a proseguire sulla penalizzazione dei pensionandi con l’argomentazione “bisogna farlo per i giovani!”, dall’altra vedo purtroppo (per esempio in rete) molti giovani che ci cascano, affermando che le richieste dei sindacati sono “un’ipoteca sul futuro dei giovani, che saranno costretti ad andare in pensione con pochi soldi e a a 70 anni”.
Cari giovani, lo volete CAPIRE che si sta facendo una (blandissima e certamente perdente, ahinoi) opposizione alla Fornero anche per IMPEDIRE che VOI ci dobbiate andare a 70 anni?
Lo volete capire che il VOSTRO INTERESSE sarebbe proprio appoggiare le richieste di minore età pensionabile e maggiore flessibilità?
E che ciò, oltretutto, converrebbe anche a VOI non solo in futuro, ma anche ORA, con la liberazione di posti di lavoro da parte degli “anziani”?
Lo volete capire che stanno FREGANDO anche VOI, e NON sono i “boomer” a farlo?
E’ tutto il contrario di quello che dici, se ora noi (non io) saremo costretti nel futuro ad andare in pensione a 70 anni con una misera pensione è proprio in virtù di ciò che era stato concesso qualche decennio fa, cioè persone a 50 anni in pensione con 35 di lavoro con importi addirittura superiori all’ ultimo stipendio, baby pensioni a gogò nel pubblico, false invalidità, vitalizi vari e non vado oltre. Ci vuole una riforma seria e duratura che ahimè nessuno vuole fare per questioni elettorali. Solo interventi palliativi per coltivare il proprio orticello. Saluti.
Perfetto.